venerdì 18 novembre 2011

Citroën DS5 : notre essai routier

Come l’e-HDi, anche la Hybrid4 è dotata dell’efficace sistema di stop&start con alternatore reversibile e del cambio robotizzato a sei marce. La DS5 ibrida condivide con le altre tutta la piattaforma meccanica di base (derivata da quella della C5), ma si distingue dal resto della gamma per un particolare tecnico di fondamentale importanza nella definizione del comportamento dinamico: l’assale posteriore della Hybrid4 è costituito da un multilink a quattro connessioni.
Citroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su strada
Grazie al comando Hybrid Control sul tunnel è possibile selezionare tra quattro modalità di funzionamento: Auto, ZEV, 4WD e Sport. La modalità Auto si attiva ad ogni avviamento e gestisce i passaggi tra motore termico ed elettrico (oltre naturalmente all’erogazione stessa dell’HDi) per ottimizzare i consumi. La modalità ZEV permette di guidare con il solo motore elettrico, con velocità non superiore a 60 km/h e per distanze comprese tra 2 e 3 km. Esaurita l’autonomia elettrica, la DS5 Hybrid4 torna in modalità Auto.
La modalità 4WD privilegia la motricità e tiene costantemente in funzione entrambi i motori. La modalità Sport infine favorisce la reattività e il dinamismo utilizzando al massimo il motore elettrico per ottenere tutto il suo apporto nelle fasi di accelerazione e ripresa.
Citroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su strada

Su strada

Citroën DS5: la nostra prova su strada
La nuova Citroën DS5 è innanzi tutto un ottimo modo per affrontare lunghi viaggi, coccolati dai tanti comfort di bordo. Mai rigida sulle asperità nonostante gli esagerati cerchi da 19″, la crossover d’Oltralpe offre anche un elevato livello di isolamento acustico. Vanno comunque fatti dei distinguo, nel senso che se la 1.6 THP da 200 CV è esente da critiche, la Hybrid4 risente della tipica sonorità del quattro cilindri a gasolio. Soprattutto quando si imposta la modalità Sport e si chiede tutta la potenza, il timbro dell’HDi è ben avvertibile.
Citroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su strada
Il turbo benzina più potente della gamma DS5 è un’unità che abbiamo già avuto modo di incontrare su altri modelli del gruppo PSA. E anche in quest’ultima occasione ha confermato tutte le sue doti positive. Pronto dal minimo, elastico (quasi) come un diesel, grintoso e sempre piacevole, ha dalla sua anche una voce tutt’altro che disprezzabile.
La sua riserva di cavalli e newtonmetri insomma, si è rivelata all’altezza di quest’ultimo compito in tutte le situazioni, nonostante la massa non indifferente della DS5. Di alto, anzi altissimo profilo, come si diceva in precedenza, anche l’altra motorizzazione che abbiamo avuto modo di provare. La DS5 Hybrid4 basa tutto il suo carisma sulla scelta di una soluzione tecnica unica al mondo per due motivi: l’abbinamento di una meccanica diesel ad un motore elettrico, e il layout del powertrain, con la seconda unità sistemata sull’asse posteriore.
Citroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su strada
Su strada l’insieme funziona bene, senza alcun tipo di esitazione nei passaggi di alimentazione tra termico ed elettrico. La modalità Auto sembra davvero la più equilibrata: di coppia ce n’è in abbondanza per avere riprese pronte e piene. La modalità ZEV appare invece adatta solo in condizioni di traffico o marcia a bassissime velocità: vista l’esigua potenza del motore elettrico, già da prima dei 50 km/h si avverte distintamente come le prestazioni vadano a “plafonarsi” in fase di accelerazione.
Citroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su strada
Accarezzando il pedale destro comunque, si riescono a ottenere autonomie effettive prossime a quelle dichiarate ufficialmente. La modalità Sport infine entra in funzione in maniera molto evidente, rendendo effettivamente più aggressiva la risposta ai comandi dell’acceleratore. Utilizzare la DS5 Hybrid4 in questo modo tuttavia, significa incidere in maniera significativa sul comfort di marcia, per via della già menzionata sensibilità al tiro e al rilascio del gas e per il maggiore volume di decibel emesso dal 2.0 HDi.
Altra differenza tecnica fondamentale tra le due motorizzazioni è costituita dalla trasmissione: la THP monta un classico manuale sei marce che è un bell’esempio di manovrabilità e precisione, mentre l’ibrida adotta il robotizzato CMP-6. Già incontrato sulla C4 e-HDi, il cambio pilotato del Gruppo PSA non convince del tutto e lascia il rimpianto per un doppia frizione o uno dei più moderni automatici a convertitore, che garantiscono innesti più rapidi e fluidi rispetto all’unità francese.
Citroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su strada
Pur caratterizzata da uno sterzo non particolarmente diretto o comunicativo, la DS5 su strada si lascia guidare con grande piacere. A impressionare positivamente sono in particolare le sue doti di stabilità e tenuta: la sensazione è quella di poter contare su un bel telaio solido, assecondato da sospensioni efficaci e da una gommatura che garantisce ottime caratteristiche in fase di appoggio e percorrenza.


Citroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su stradaCitroën DS5: la nostra prova su strada

Nessun commento:

Post più popolari